Bloopers: cosa sono e quali i più famosi nella storia

Vi siete mai chiesti perché parliamo di bloopers, cosa sono ma soprattutto quali sono i più più famosi nella storia del cinema?

Bloopers: cosa sono e quali i più famosi nella storia

La parola “Bloopers”, sebbene non in modo letterale ma solo di significato, in italiano viene tradotta con “papera”. Ma di cosa stiamo parlando? Con questa parola, in ambito cinematografico, si intendono quegli errori che vengono compiuti dagli attori durante le riprese. Per fare un esempio? Se durante una scena l’attore si sbaglia con la frase da pronunciare o la dimentica, se magari chiama il suo collega con il nome reale e non di finzione. Se magari gli scappa una risata o guarda fisso in camera, cosa che come ben sappiamo non deve essere fatta. Insomma, sono delle piccole distrazioni, normali e scontate, che capitano quando l’attore esce fuori dal personaggio e dalla parte per qualche scena. Inoltre, si tratta di errori che vengono poi rimossi dal montaggio finale. Sebbene a volte capita che alcuni bloopers siano così calzanti con la scena ed efficaci da essere lasciati e diventare parte effettiva della pellicola. Lo sapevate? Scopriamo di più.

Bloopers: cosa sono e quali i più famosi nella storia

Come abbiamo già detto, i bloopers sono degli errori non previsti e accidentali che si possono verificare nel momento in cui si sta girando un film. Nella storia del cinema ce ne sono davvero a migliaia, alcuni di cui nemmeno sappiamo l’esistenza e altri, invece, da essere diventati letteralmente iconici. Per fare un esempio, durante una delle scene più critiche ed emozionanti di “Titanic”, Rose cerca di prendere l’accetta con cui potrà liberare Jack ammanettato. Solo che Rose, o per meglio dire l’attrice, non riusciva a rompere la teca. Un altro bloopers, o per meglio dire errore non intenzionale dell’attore, è quello di Jennifer Lawrence in “Hunger Games”. Pare infatti che l’attrice, che nella vita di tutti i giorni non tira con l’arco, abbia infatti impugnato male la sua freccia.

Bloopers: cosa sono e quali i più famosi nella storia

O ancora, molto famosa è una scena di “Friends”, la nota sit com comica. Pare infatti che Monica abbia dovuto girare per ben più di dieci vote una singola scena molto semplice. Una volta guardava in telecamera, l’altra dimenticava l’abbattuta, le altre ancora gli attori di Chandler e Joey hanno deciso di sabotarla. Insomma, una vera e propria fatica! La cosa migliore, però, è quando un bloopers non viene tagliato. Ovvero, quando l’errore è così naturale, ma efficace nella scena che si sta girando da diventare parte effettiva e integrante del film. Insomma, in queste situazioni è proprio il caso di dire che attori si nasce, non si diventa. Ma vediamo ora quali sono gli errori più famosi e iconici, a tal punto da diventare scene vere e proprie. 

Bloopers: cosa sono e quali i più famosi nella storia

Pr fare un esempio, ne “Il padrino” una delle scene più intramontabili di sempre è quella in cui il boss impartisce ordini e accarezza il proprio gatto domestico. Una scelta geniale? No, semplicemente una scelta del simpatico gatto che proprio non ne voleva sapere di scendere dalle ginocchia di Marlon Brando. Un altro bloopers che è poi diventano una scena effettiva è in “40 anni vergine”. Qui, infatti, l’attore Steve Carell ha pensato potesse essere più realistico se la ceretta a cui si sottopone il suo personaggio fosse reale. Il problema è che poi anche il dolore provato è stato reale.

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Sempre parlando di bloopers che sono diventati delle scene reali, possiamo citare una sequenza di Heath Ledger in “Il cavaliere oscuro”. Infatti, più che errore in questo caso si tratta di un atto geniale di improvvisazione dell’attore, che decide di applaudire sarcasticamente e in modo assolutamente iconico. Anche in “Rocky” possiamo trovare una scena non prevista: il budget del primo film infatti era molto ristretto e tra le varie scene si possono vedere persone comuni sullo sfondo. Proprio per questo motivo, la scena in cui Rocky attraversa di corsa il mercato e ricevete un’arancia in testa… è assolutamente fuori copione.