Quali sono le intolleranze più diffuse?

Preparati, alimenti e semplici componenti… al giorno d’oggi esistono davvero tante, tantissime intolleranze. Ma quali le più diffuse?

Quali sono le intolleranze più diffuse?

Quali sono le intolleranze più diffuse?

NICHEL 

Più che alimento vero e proprio, in questo parliamo di un componente – un metallo, nello specifico – presenti in molti alimenti (come ad esempio vegetali e pesci) ma anche in numerosi prodotti confezionati. Man mano che si va avanti, l’uso di questo elemento diventa sempre più intensivo. E, in modo direttamente proporzionato, aumentano anche le intolleranze. Tra i sintomi più ricorrenti ricordiamo: pruriti, dermatite, asma, stanchezza, infiammazione gengivale, nausea, emicrania, gonfiore addominale… Certo non è una dieta facile quella da affrontare per eliminare il nichel, ma di sicuro è un qualcosa di necessario. E’ opportuno, in questo caso, evitare i cibi che ne contengono grandi quantità.

Quali sono le intolleranze più diffuse?

LATTOSIO

Tra le intolleranze più diffuse non può mancare quella al lattosio: ovvero un fastidio, più o meno grave a seconda delle situazioni, generato dall’ingerimento di latte e derivati. In particolare, vediamo che questo tipo di intolleranza prende piede nello specifico in fasce specifiche d’età: adulti e anziani, infatti – come forse saprete – crescendo si perde in modo autonomo e naturale l’enzima di riferimento per il latte. Si tratta di un enzima molto utile in giovane età, quando si ha bisogno di crescere, ma che chiaramente diventa meno rilevante crescendo. Proprio per questo, molte persone sviluppano una vera e propria intolleranza. I sintomi sono: gonfiore dello stomaco, diarrea, nausea, ansia, sinusite, asma, cefalea, gastrte… 

GLUTINE

Tra le intolleranze più diffuse troviamo anche quella contro cereale e frumento: ovvero contro il glutine, che può generare in un leggero fastidio, in un’intolleranze e infine verso una vera e propria malattia, la celiachia. In particolare, i sintomi che possono spiegare questa intolleranza: disturbi intestinali, stanchezza cronica, cefalea, eczema, sonnolenza, difficoltà di concentrazione, anemia… Man mano che lo stadio di intolleranza aumentano, diventano sempre più gravi anche le conseguenze che può portare un uso di questi alimenti. Molto spesso, infatti, si conclude con un astinenza totale da alimento come pasta, pane, segale, orzo… 

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Quali sono le intolleranze più diffuse?

NOCI 

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Forse non tra le intolleranze più diffuse tra quelle citate, ma probabilmente la più letale e istantanea: i soggetti a rischio, infatti, devono avere un’attenzione e cura forse molto più elevati dei loro “compagni di disavventure alimentari”. L’intolleranza alle noci, infatti, può generarsi sin dalla tenera età e non vi sono palliativi (come magari nel caso dell’intolleranza al lattosio). In una forma più lieve può limitarsi a provare sfoghi cutanei, nausea, mal di testa, gonfiore… In una forma più grave, invece, può arrivare anche a provocare uno shock anafilattico.