Prima il terreno si allontana. Poi arrivano i tetti, gli alberi diventano piccoli e succede una cosa che, mentre dormiamo, può sembrarci perfettamente normale: stiamo volando.
A volte basta allargare le braccia. Altre bisogna prendere la rincorsa. C’è chi vola altissimo, chi rimane a pochi metri da terra e chi, proprio quando pensa di aver imparato, comincia improvvisamente a precipitare.
Sognare di volare è uno di quei sogni che difficilmente lasciano indifferenti. Il risveglio può portarsi dietro una piacevole sensazione di libertà oppure, al contrario, l’ansia provata mentre cercavamo disperatamente di non cadere.
Ma che cosa significa davvero?
La risposta meno affascinante è anche quella più corretta: non esiste un significato universale. La ricerca sui sogni tende piuttosto a sostenere quella che viene chiamata “ipotesi della continuità”: preoccupazioni, attività ed emozioni della vita da svegli possono riapparire durante il sonno, spesso trasformate in scenari completamente diversi.
Ed è proprio il volo uno degli esempi più curiosi.
Volare e sentirsi felici: il bisogno di libertà
C’è una differenza enorme tra sognare di volare provando paura e attraversare il cielo con una sensazione quasi euforica.
Nel secondo caso, la prima associazione è inevitabilmente quella con la libertà.
Forse ci siamo liberati di un problema. Abbiamo finalmente preso una decisione che rimandavamo. Oppure, al contrario, nella vita quotidiana ci sentiamo talmente vincolati da desiderare uno spazio nel quale nessuno possa trattenerci.
La cosa interessante è che questa lettura simbolica trova almeno un punto di contatto con la ricerca psicologica. Lo studioso dei sogni Michael Schredl ha discusso il concetto di “continuità emotiva”: il sogno non deve necessariamente riprodurre ciò che facciamo durante il giorno, ma può riprodurne l’atmosfera emotiva. Proprio i sogni di volo vengono citati come possibile esempio, poiché sono spesso accompagnati da emozioni positive.
Non significa quindi che chi sogna di volare voglia letteralmente scappare.
Potrebbe semplicemente sentirsi finalmente più leggero.
Volare molto in alto
Più interessante diventa chiedersi come stavamo volando.
Sognare di salire sempre più in alto può essere facilmente collegato, sul piano simbolico, all’ambizione: superare un limite, allontanarsi da ciò che ci teneva fermi, vedere finalmente le cose da una prospettiva diversa.
C’è però anche una seconda possibilità.
Volare troppo in alto può rappresentare il rischio di perdere il contatto con la realtà. È il vecchio tema di Icaro: salire è meraviglioso, finché non si dimentica che esiste anche il terreno.
Per questo un sogno del genere può essere interessante durante un periodo di grande entusiasmo. Un nuovo amore, un progetto professionale, una scelta radicale possono farci sentire invincibili.
La domanda utile al risveglio potrebbe essere: sto finalmente prendendo quota oppure sto sottovalutando qualcosa?
Volare a pochi metri da terra
Non tutti nei sogni diventano Superman.
Molte persone raccontano di galleggiare o di muoversi nell’aria appena sopra il terreno, quasi nuotando. Esperienze di questo tipo ricorrono anche nei racconti spontanei dedicati ai sogni di volo.
Simbolicamente è un’immagine diversa dal volare sopra le nuvole.

Qui potrebbe esserci il desiderio di libertà, ma con una certa prudenza. Si vuole cambiare qualcosa senza perdere completamente i propri punti di riferimento.
Un piede metaforicamente rimane ancora vicino a terra.
Può essere il sogno di chi sta pensando di cambiare lavoro ma non ha ancora dato le dimissioni, di chi vorrebbe trasferirsi ma continua a guardare indietro oppure di chi sente nascere un nuovo sentimento senza essere ancora pronto a lasciarsi andare.
Non sei fermo.
Ma non vuoi nemmeno salire troppo.
Provare a volare e non riuscirci
Poi esiste il sogno frustrante.
Sai che potresti volare. Magari qualche secondo prima ci riuscivi benissimo. Improvvisamente però qualcosa cambia: non riesci a sollevarti, devi fare uno sforzo enorme oppure continui a ricadere.
In una lettura simbolica, è difficile non pensare a un ostacolo.
C’è qualcosa che vorremmo fare ma che non riusciamo a realizzare? Ci sentiamo trattenuti da una persona, da una responsabilità oppure dalla nostra stessa paura?
In questo caso il dettaglio più importante potrebbe essere proprio ciò che accade prima del tentativo.
Se nel sogno qualcuno ti impedisce di partire, quella presenza può avere un significato personale. Se invece nessuno ti ostacola e semplicemente non riesci più a volare, la domanda potrebbe riguardare maggiormente fiducia e percezione delle proprie capacità.
La scienza non permette di trasformare questi elementi in un dizionario valido per tutti. Gli studi mostrano però che emozioni e preoccupazioni della veglia possono effettivamente riflettersi nel contenuto emotivo dei sogni.
Volare per scappare da qualcuno
Qui il tono cambia completamente.
Stai volando, sì, ma non per divertimento.
Qualcuno ti insegue.
In questo caso la parte più significativa del sogno potrebbe non essere il volo, bensì la fuga.
Il volo diventa semplicemente il mezzo utilizzato dalla mente per mettere distanza tra noi e qualcosa che ci spaventa.
E non è detto che l’inseguitore rappresenti una persona precisa. Potrebbe essere una situazione che stiamo evitando, una decisione che non vogliamo prendere, un conflitto oppure una pressione che continuiamo a rimandare.
Anche qui è più utile chiedersi “da cosa stavo scappando?” piuttosto che cercare una traduzione automatica del simbolo.
Volare sopra il mare
Mare e cielo nello stesso sogno producono un’immagine potentissima.
Se il mare è calmo e il volo piacevole, la scena può essere vissuta come un momento di grande apertura: ci sentiamo liberi, lontani dai problemi e capaci di attraversare qualcosa che normalmente sarebbe impossibile percorrere.
Se invece sotto di noi c’è un mare scuro o agitato, la sensazione cambia.
Potremmo sentirci sospesi sopra qualcosa di enorme e incontrollabile.
Ed è proprio l’emozione provata a fare la differenza.
La ricerca contemporanea sui sogni attribuisce infatti un ruolo importante all’affettività: uno studio su oltre 18.000 resoconti onirici ha trovato associazioni tra il tono emotivo del sogno e il modo in cui la sua narrazione e i suoi temi vengono strutturati.
Lo stesso mare, quindi, può essere libertà per qualcuno e paura per qualcun altro.
Volare nello spazio
C’è chi nel sogno non si accontenta del cielo.
La Terra diventa sempre più lontana, si attraversano stelle e pianeti e il volo assume quasi la forma di un viaggio cosmico.
Dal punto di vista simbolico, è facile collegarlo al bisogno di superare confini molto più grandi: curiosità, immaginazione, ricerca di qualcosa che esca completamente dalla quotidianità.
Ma potrebbe esserci anche un’altra lettura.

Allontanarsi enormemente dalla Terra può somigliare al desiderio di prendere le distanze da una realtà diventata pesante.
Ancora una volta conta la sensazione.
Meraviglia?
Solitudine?
Paura?
Euforia?
Il luogo è spettacolare, ma spesso è l’emozione a raccontare la parte più interessante del sogno.
E se mentre voliamo precipitiamo?
Questo è probabilmente uno dei finali più comuni e meno piacevoli.
Stiamo volando tranquillamente e all’improvviso perdiamo quota.
Qui due simboli sembrano quasi scontrarsi: libertà e perdita di controllo.
Se il volo rappresentava una fase nella quale ci sentivamo capaci di superare qualsiasi ostacolo, la caduta potrebbe riflettere la paura che quella sicurezza non duri.
Un progetto sta andando benissimo, ma temiamo di fallire.
Una relazione ci rende felici, ma abbiamo paura di perderla.
Abbiamo ottenuto qualcosa che desideravamo e adesso scopriamo che mantenerlo ci mette più ansia di quanto pensassimo.
Non è una previsione di ciò che accadrà.
Può essere, molto più semplicemente, il modo spettacolare con cui un’emozione trova spazio durante il sonno.
Se controlli il volo, potresti essere in un sogno lucido
C’è infine un caso particolare.
Ti accorgi di stare sognando e pensi: allora posso volare.
E lo fai.
Qui entriamo nel territorio dei sogni lucidi, cioè quei sogni nei quali la persona acquisisce consapevolezza di stare sognando e può, in alcuni casi, intervenire volontariamente su ciò che accade.
Il volo è un’esperienza frequentemente raccontata da chi pratica o sperimenta sogni lucidi; nelle comunità dedicate al fenomeno sono numerose le testimonianze di persone che, una volta diventate consapevoli del sogno, scelgono proprio di volare.
In questo caso la spiegazione può essere molto meno simbolica: voliamo perché, nel momento in cui scopriamo che le regole della realtà non valgono più, è semplicemente una delle prime cose che ci viene voglia di fare.
E, tutto sommato, è comprensibile.
Allora sognare di volare è positivo?
Molto spesso può esserlo, soprattutto quando il sogno è accompagnato da leggerezza, entusiasmo e senso di libertà. Esiste anche letteratura sul sogno che cita proprio il volo come esempio di contenuto bizzarro associato frequentemente a emozioni positive.
Ma ridurre tutto a “volare porta fortuna” sarebbe fuorviante.
Volare felici non è la stessa cosa che volare per scappare.
Salire senza paura non equivale a precipitare.
Controllare perfettamente il proprio corpo è diverso dal cercare disperatamente di restare in aria.
E soprattutto i sogni non sono un codice nel quale a ogni immagine corrisponde necessariamente un messaggio prestabilito. Gli studi sulla continuità tra vita quotidiana e sogni suggeriscono piuttosto che esperienze, preoccupazioni e stati emotivi possano essere rielaborati durante il sonno in forme anche molto lontane dalla realtà.
Per capire un sogno di volo, allora, forse la domanda migliore non è “che cosa significa volare?”.
È molto più semplice:
mentre ero lassù, come mi sentivo?
Perché tra chi vola per andarsene e chi vola perché finalmente si sente libero c’è, probabilmente, tutto il significato del sogno.

