Da fine agosto all’inizio del 2027 il cielo porta in primo piano relazioni, scelte personali e svolte interiori, con una domanda che torna spesso, anche nei momenti più normali: quello che desideriamo è davvero nostro o è solo un’illusione ben confezionata?
Tra Venere retrograda, Mercurio, Saturno, Giove, Nettuno, Urano, Plutone e Marte, il periodo chiede meno fretta e più lucidità. In amore, nei progetti e nelle decisioni importanti.
Dal 31 agosto al 22 settembre: entusiasmo e disciplina cercano una strada
Il primo passaggio arriva il 31 agosto 2026, con Giove in Leone in trigono a Saturno in Ariete. In astrologia è un incontro tra slancio e responsabilità. Non il classico cielo da “mi butto e poi si vedrà”, ma una spinta a dare forma concreta a un’idea ambiziosa. Il Leone porta voglia di esporsi, fiducia, desiderio di essere visti.
L’Ariete aggiunge iniziativa e coraggio. Saturno, però, non fa sconti: chiede metodo, tenuta, una scelta adulta. Per molti il punto sarà capire se un progetto, una relazione o una nuova direzione personale hanno davvero basi solide.

Settembre complica il quadro. Il 10 settembre Urano diventa retrogrado a 5°42’ Gemelli e resterà così fino all’8 febbraio 2027. Il bisogno di libertà non sparisce, ma cambia passo. Meno colpi di testa, più ripensamenti. Nei Gemelli, Urano tocca parole, idee, tecnologia, contatti, linguaggi.
Può far salire l’insofferenza verso conversazioni sempre uguali, ambienti troppo stretti, abitudini digitali diventate automatiche. Chi ha pianeti nei primi gradi di Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci potrebbe sentirlo di più: una specie di rumore di fondo mentale, creativo ma scomodo. Qualcosa non torna più nel modo di pensare, parlare o scegliere.
Il 15 settembre Nettuno in Ariete forma un sestile esatto con Plutone in Acquario. È un transito lento, generazionale, più simile a un clima che a un singolo fatto. Identità, ideali, tecnologia e cambiamenti collettivi cominciano a intrecciarsi con più forza. Poi, il 22 settembre, la tensione tra Giove e Nettuno porta una nota più ambigua.
L’entusiasmo può scivolare nell’idealizzazione. Una promessa suona perfetta, un progetto sembra già vincente, una persona appare proprio come la si desiderava. La domanda, però, resta semplice: ciò che attrae è solido o soltanto seducente?
Venere retrograda tra Scorpione e Bilancia: amore, desideri e valori da rimettere in discussione
Il cuore dell’autunno 2026 è Venere retrograda. Il transito comincia il 3 ottobre a 8°29’ Scorpione, riporta Venere in Bilancia e termina il 13 novembre a 22°52’ Bilancia. La fase d’ombra, però, si apre già il 31 agosto e si chiude il 15 dicembre. Tradotto: il processo non nasce e non finisce nelle date ufficiali. Comincia prima, lavora sotto traccia e continua a farsi sentire dopo. In astrologia Venere retrograda non parla solo d’amore. Tocca attrazione, autostima, denaro, piacere, valori personali, bisogno di essere scelti e modo in cui scegliamo.
Il passaggio tra Scorpione e Bilancia è delicato. In Scorpione, Venere va dove il legame è meno comodo: gelosia, fiducia, intensità, dipendenza emotiva, potere non detto, paura di perdere il controllo. In Bilancia, invece, riporta l’attenzione su equilibrio, reciprocità, compromessi, armonia, immagine della relazione. Da qui nasce una domanda scomoda, ma utile: sto cercando pace o sto evitando un conflitto? E ancora: desidero davvero questa persona, questo stile di vita, questa scelta, oppure sto difendendo un’immagine di me che non regge più?

Ridurre Venere retrograda al ritorno degli ex è facile. E sì, qualche ritorno può esserci: un messaggio inatteso, una persona che ricompare, una conversazione lasciata a metà che chiede spazio. Ma il punto non è sempre riprendere una storia. A volte torna una sensazione per mostrare quanto si è cambiati.
Quello che un tempo sembrava irresistibile può apparire stanco. Oppure una ferita considerata chiusa può rivelare di avere ancora qualcosa da dire. Per chi ha pianeti tra gli ultimi gradi della Bilancia e i primi gradi di Scorpione, Toro, Leone e Acquario, questa retrogradazione può farsi sentire con particolare forza, soprattutto nelle dinamiche affettive e nelle scelte di valore.
Il 13 novembre fa da spartiacque: Mercurio e Venere ripartono insieme
Tra il 24 ottobre e il 13 novembre 2026 anche Mercurio sarà retrogrado in Scorpione, da 20°59’ a 5°02’. La sovrapposizione con Venere retrograda rende queste settimane dense. Sentimenti e parole non viaggiano separati: si aggrovigliano. Il cielo scorpionico non ama le frasi di circostanza. Possono tornare conversazioni sospese, segreti, sospetti, questioni economiche condivise, accordi poco chiari, dinamiche di intimità. È uno di quei periodi in cui una frase detta piano pesa più di un discorso intero. O in cui il silenzio di qualcuno diventa impossibile da ignorare.
Il 13 novembre segna uno spartiacque perché Venere e Mercurio tornano diretti insieme. Non vuol dire che tutto si sistema di colpo. Ma l’aria cambia. Quello che nelle settimane precedenti era confuso, trattenuto o ripetitivo può cominciare a prendere una direzione. Una relazione forse non torna quella di prima, ma diventa più leggibile. Un desiderio perde la sua patina ossessiva e mostra ciò che contiene davvero. Una trattativa, una scelta affettiva o una questione economica possono uscire finalmente dalla zona delle mezze parole.
Pochi giorni dopo, il 16 novembre, Marte si congiunge a Giove in Leone. Aumentano energia, ambizione, voglia di esporsi. Dopo settimane di revisioni emotive e mentali, questo transito può sembrare una spinta potente: agire, dichiararsi, rilanciare, prendersi spazio. Il rischio è esagerare, soprattutto se l’azione serve a non sentire più la complessità appena attraversata. Il 29 novembre, poi, Urano in Gemelli forma di nuovo un trigono esatto con Plutone in Acquario, uno dei grandi transiti generazionali di questi anni. Sul piano collettivo parla di innovazione, tecnologia, cambiamenti rapidi nei modi di pensare. Sul piano personale può coincidere con un cambio di prospettiva netto, quasi improvviso. Dopo aver rimesso mano a desideri e parole, si capisce che certe strutture mentali non sono più abitabili.
Da dicembre a gennaio 2027: Saturno, Nettuno, Giove e Marte ridisegnano il futuro personale
Dicembre concentra tre movimenti ravvicinati, con un cielo che sa di bilancio e ripartenza insieme. Il 10 dicembre Saturno torna diretto in Ariete a 7°56’. Il 12 dicembre Nettuno torna diretto in Ariete a 1°37’. Sempre il 12 dicembre Giove diventa retrogrado in Leone a 27°01’, e resterà così fino al 12 aprile 2027. Il segnale è forte: Saturno e Nettuno riprendono lentamente il cammino nel segno dell’inizio, dell’identità e dell’azione, mentre Giove invita a rivedere dall’interno ambizioni, fiducia e bisogno di riconoscimento.

La domanda di questa fase non è solo: “cosa voglio fare?”. È piuttosto: quanto è sostenibile il futuro che sto inseguendo? Saturno in Ariete chiede coraggio, ma con disciplina. Non impulsività. Nettuno in Ariete può ispirare una nuova immagine di sé, ma può anche confondere desiderio autentico e fuga in avanti.
Giove retrogrado in Leone riporta lo sguardo su orgoglio, creatività, voglia di essere visti. Dove si sta crescendo davvero? E dove, invece, si cerca solo approvazione? È un passaggio utile per ridimensionare senza rinunciare, correggere senza spegnersi.
Guardando all’inizio del 2027, il 10 gennaio Marte diventa retrogrado in Vergine, poi tornerà verso il Leone e riprenderà il moto diretto il 1° aprile. La sua zona d’ombra comincia già il 5 novembre 2026, quindi alcuni temi potrebbero presentarsi prima: stanchezza, lavoro, metodo, conflitti quotidiani, gestione dell’energia, bisogno di sentirsi efficaci.
Marte retrogrado non ama la fretta. Può rallentare iniziative che sembravano pronte, far rivedere obiettivi, costringere a sistemare dettagli trascurati. Come voler partire e accorgersi all’ultimo che la borsa è piena di cose inutili, mentre manca proprio ciò che serve.

