Migliorare la propria memoria: i segreti da conoscere

Le sessioni d’esame sono ufficialmente iniziate e tra interrogazioni dell’ultimo minuto, esami e feste tutti si chiedono come migliorare la propria memoria. 

Migliorare la propria memoria: i segreti da conoscere

Molte volte si tende a sottovalutare l’aspetto della memoria. Purtroppo, molte volte, la comprensione non è tutto. Dopo aver capito e fatto proprio un argomento, infatti, si deve anche essere capaci di assimilarlo al meglio. Vediamo insieme quali possono essere, ora, alcuni piccoli trucchetti per migliorare la propria capacità di memorizzazione di contenuti e argomento. Prima di tutto però è bene specificare che non si può trattare solo uno di questi aspetti, ignorando l’altro. Quando studiamo e cerchiamo di assimilare un argomento, infatti, entrano in gioco tutta una serie di componenti. La nostra attenzione, la concentrazione, la capacità di giudizio… ma anche e soprattutto la voglia e propensione che abbiamo in quel momento di spegnere qualsiasi distrazione.

Migliorare la propria memoria: i segreti da conoscere

Il primo segreto, o per meglio dire piccolo asso nella manica che possiamo usare per migliorare la nostra memoria è senza dubbio quello della ripetizione. Molto spesso infatti si tende a sottovalutare o anche solo ignorare questa fase così fondamentale nello studio. Purtroppo leggere, leggere e leggere non è sufficienti. Soprattutto per le materia orali, dopo aver letto e compreso, bisogna memorizzare.

Migliorare la propria memoria: i segreti da conoscere

Di certo, quello che diciamo noi, non è imparare a memoria. No, di certo. Ma senza dubbio, utile per una preparazione adeguata e per fare una bella figura durante un esame o interrogazione, è quella di avere un buon discorso e una buona proprietà di linguaggio. Proprio per questo motivo, dovete prima di tutto aver ben chiaro in mente cosa avete da dire. Per fare ciò, quindi, dove innanzitutto ripetere ad alta voce: cominciate ad abituarvi agli argomenti e alle cose da dire. Un’altra fase molto importante di quando si vuole migliorare la propria capacità di memoria è quella di scrittura. Ricordate, infatti, sempre che la componente visiva è fondamentale nell’approccio allo studio e nell’apprendimento degli argomenti. Proprio per questo motivo, ci sentiamo di darvi due consigli il particole.

Migliorare la propria memoria: i segreti da conoscere

Il primo è di andare oltre alla scrittura del libro, così impersonale e statica. Scrivete dei piccoli riassunti, mappe concettuali o post it con parole chiave. Scrivere non solo vi aiuterà a memorizzare al meglio i concetti, perché saremo noi stessi a metterli per iscritto. Ma ci sarà anche d’aiuto perché, il nostro cervello, riconoscerà la nostra scrittura come maggiormente familiare e incisiva. Altro consiglio, sempre visivo, invece è quello di usare colori. Usate penne colorate, evidenziatori, post it colorati e quanto altro: tutto ciò, in poche parole, che possa attirare la vostra attenzione e rimanere impressione nella vostra memoria. Ma non finisce qui: scrivere, ripetere, colorare e quanto altro non sono le uniche tecniche che possiamo e dobbiamo usare per migliorare le nostre tecniche di memoria. Affinché, infatti, il nostro processo di assimilazione possa migliorare dobbiamo anche essere al meglio delle nostre possibilità e capacità. Essere rilassati, attenti e soprattutto concentrati.

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Quando decidiamo di metterci a studiare, infatti, dobbiamo senza dubbio farlo con la testa e con il pensiero: non possiamo dedicare alle pagine davanti a noi solo il trenta o il quaranta della nostra attenzione. Spegniamo la televisione, lo smartphone e tutto ciò che possa esserci di disturbo. A questo punto, cosa possiamo fare per la nostra memoria? Come prima cosa, possiamo e dobbiamo eliminare qualsiasi fonte e causa di stress. Essere infatti agitati ci rende su di giri e poco propensi a una buona memorizzazione. Infine, dobbiamo cercare di imporci dei tempi e rispettarli. Non ha senso portare al limite le nostre capacità e il nostro organismo perché ci riduciamo all’ultimo. Piuttosto, stabiliamo delle pause durante lo studio, degli argomenti giornalieri e tutta una scaletta da poter seguire. In questo modo non incorreremo mai nel rischio di sopraffare la nostra mente e di arrivare a trattare determinati argomenti quando ormai troppo stanchi.