Ghirlanda, simbolo del Natale: un cerchio senza fine

Tra i simboli più rappresentativi del Natale troviamo anche la sempre presente Ghirlanda: ma qual è il suo significato? Scopriamo le origini.

Ghirlanda, simbolo del Natale: un cerchio senza fine

Vi siete mai chiesti perché, ogni Natale, il simbolo più rappresentativo di queste feste è proprio la Ghirlanda? Innanzitutto, vediamo cosa significa: il termine deriva dall’inglese “writhan” ovvero girare ma col tempo queste corone sono sempre di più state associate a elementi specifichi per ogni cultura. Vediamo infatti come siano degli oggetti molto antichi, risalenti addirittura all’impero Persiano, antico Egitto e anche all’antica Grecia. Ovviamente, però, il loro uso all’inizio era ben diverso da quello attuale: infatti vediamo con, in principio, erano usate per simboleggiare potere e autorità presso chi le indossava. O ancora, come nel caso dell’antica Roma, erano simbolo di onore e potere, e per questo indossate da imperatori e guerrieri.

Ghirlanda, simbolo del Natale: un cerchio senza fine

Oggi, invece, questo oggetto circolare è tipico delle festività natalizie e rappresenta una ruota che gira sempre, senza fine. Come un cerchio che inizia sempre e senza sosta, rappresenta l’eternità della natura.  Ad oggi, come abbiamo già detto, la Ghirlanda ha assunto un utilizzo e un collegamento tipicamente natalizio, e che deve le sue origini culturali in particolare al cristianesimo. Si trattava infatti di corone d’Avvento, fatte di sempreverdi simboleggianti la vita eterne, e le cui foglie e bacche rosse andavano a ricreare la corona di spine indossata da Gesù. 

Ghirlanda, simbolo del Natale: un cerchio senza fine

Quello che forse non sapete è che in merito alla ghirlanda c’è anche una leggenda molto significativa. Di origine germanica, questo è tra i racconti più diffusi: si racconta, qui, che una donna fosse intenta nelle pulizie domestiche. Durante questa preparazione alla vigilia di Natale, pulendo, fece scappare tutti i ragni in soffitta: questi, usciti solo di notte e alla vista dell’albero decorativo, decisero di tessergli tutto intorno delle ragnatele.  Sempre secondo questa leggenda, allo scoccare della mezzanotte arrivò Babbo Natale. Alla vista delle condizioni dell’albero decide di trasformare ogni ragnatela in un filamento d’oro e d’argento. Inoltre, decise di fare un dono alla signora che tanto si era data pena per quelle feste e creò una ghirlanda per lei.

Ghirlanda, simbolo del Natale: un cerchio senza fine

Vediamo quindi come, secondo questa leggenda, le persone cominciano tutte ad addobbare le proprie case come un simbolo, un ringraziamento alla bontà di Babbo Natale. Inoltre, sempre dai Germani pre cristani la Ghirlanda veniva usata anche come un modo per placare le tribù. Un simbolo di buon auspicio all’arrivo del buio e al calare della notte. Tra i barbari, inoltre, vi era tradizione particolare: quella di riunircisi intorno e porvi all’interno ben quattro candele, che avrebbero dovuto illuminare la capanno fino all’arrivo della primavera. 

Ghirlanda, simbolo del Natale: un cerchio senza fine

Infine vediamo anche come c’è stato uno specifico momento, nei primi secoli del Cristianesimo, in cui l’uso di queste ghirlande decorative cominciava a essere considerate demodé. Tornavo invece in voga con la moda dei chapels de fleurs, in Francia, verso il mille e cento. Donne e uomini cominciarono a portare all’interno delle case ghirlande di fiori all’arrivo dell’estate e di foglie, invece, con l’avvento dell’inverno.