Bullismo mediatico e cyberbullismo: una piaga attuale da segnalare

Il bullismo mediatico e il cyberbullismo sono temi da affrontare ogni giorno affinché queste molestie finiscano il prima possibile

Bullismo mediatico e cyberbullismo
Come sconfiggere il cyberbullismo e il bullismo mediatico?

Il bullismo mediatico e cyberbullismo, quest’ultimo termine accorpa un po’ entrambi i temi, sono delle vere e proprie piaghe saltate fuori grazie alla continua connessione. Grazie all’avvento dei social network (e non solo) ogni giorno assistiamo all’emergere di odio sommerso, covato dentro e buttato fuori alla prima occasione e in maniera del tutto gratuito.

Bullismo mediatico e cyberbullismo: dilaga tra i giovani

Chiamato anche bullismo on line, ha comunque lo stesso effetto del bullismo in prima persona. Anzi, certe volte ha una forza maggiore perché colpisce direttamente la psiche, la mente di un individuo. Questo fenomeno, che raccoglie una serie di violenze verbali, intimidatorie, continue, di disprezzo, sia tramite foto che tramite video o semplicemente testuale, dilaga ultimamente in particolare tra i giovani. Questa forma di violenza vera e propria, infatti, si stima che quasi il 50% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni ne siano vittima. Sui social più famosi, è un continuo assistere a queste forme di violenza. Le più gettonate sono circa l’orientamento sessuale o razziale.

Bullismo mediatico e cyberbullismo
Come sconfiggere il cyberbullismo e il bullismo mediatico?

Quali sono le conseguenze

Gli strascichi non sono per nulla banali, anzi, rappresentano un vero e proprio danno sociale. Infatti, in particolare tra le vittime più giovani, le conseguenze del cyberbullismo possono arrivare fino all’idea del suicidio, passando per atti di autolesionismo, depressione, disturbi della personalità e dell’alimentazione. Il controllo dei social network dei minorenni e di ciò che dicono non è molto semplice. Ma così come di quella fetta di persone adulte che, forse vinti alla vita, la mattina si svegliano con l’intento di offendere chiunque, come se fossero in diritto di farlo. Come si fa allora a combattere il bullismo mediatico e cyberbullismo?

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Bullismo mediatico e cyberbullismo
Come sconfiggere il cyberbullismo e il bullismo mediatico?

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Come in ogni cosa, l’ideale è condividere l’esperienza con qualcuno. Raccontarlo ai propri genitori se si è minorenni, e mostrarsi anche spaventati. Non è sinonimo di debolezza, ma tutt’altro, un grande segno di maturità e intenzione di risolvere il problema. Essere lucidi mentre si è attaccati, cercando di memorizzare, magari con qualche screenshot, tutto ciò che ci viene detto, così da avere prove inconfutabili, e cercare poi di non essere attirati nella trappola. Non scoprire il fianco fornendo dati personali che potrebbero essere strumentalizzati per offese e attacchi e, nei casi estremi (ma suggeriremmo di farlo quasi sempre) segnalare l’accaduto al gestore del social network, o alla polizia postale. Nessuno ha il diritto di offendere gratuitamente qualcuno, sentendosi forte dietro una tastiera e un monitor. E chi lo fa, deve pagarne le conseguenze.